Thursday, January 27, 2011

I colleghi di stanza 2

(Continuato)

Allora, con quei due amici non facciamo niente.  Li lasciamo nella loro stanza dove giocano ai videogiochi mentre noi usciamo per fare le amicizie.  La parte più fastidiosa è quando si arabbiano con noi che sempre abbiamo amici che vengano a visitarci.  Dicono, "Ah, sei qui per Erik e Cy.  Nessuno viene per noi mai."  Poi, dico a loro, "Non vengono per voi perché non usciate dalla vostra caverna!"  Temo di aver perso due dei miei più grandi amici.

Poi c'è il quinto collega di stanza.  Lui è strano socialmente.  Ha verso 23-24 anni ed è sicuro che non si sposerà perché le ragazze non gli vogliono bene.  Ma si capisce perché.  Solo parla degli sport.  Non fa niente altro che guardare il pallacanestro, cercare per i risultati dei partiti di football americano, e consulta i suoi genitori di cosa succederà nell'NBA quest'anno.  Allora, ogni volta che facciamo qualcosa come gruppo o rione, è sempre strano ed imbarrazante stare con lui.  Poi si arabbia facilmente.  Ha servito in Polandia e grida le parolaccie allla TV quando i videogiochi non fanno ciò che vuole lui.  Mi dà fastidio.  Fra lui e i miei amici di casa, non c'è un momento di quieto a casa, non ci posso restare.  Allora visito le altre casa e ho fatto tantissime altre amicizie belle e divertenti.

L'ultimo collega di stanza è sicuramente il mio preferito (dopo Cy).  Lui ha dei problemi medicali di cui io posso capire, quindi andiamo bene insieme (come amici).  Non ha servito una missione per quel motivo, ma ancora ha una fede innorma che mi fa meravigliare.  Lui è sempre felice ed è sempre positivo. Prova ad aiutare chiunque entra nella nostra casa, ma anche è buffissimo!  Ci fa ridere un sacco ogni giorno.  Io, Cy, e lui tutti giochiamo al calcio e quindi ci divertiamo insieme anche sul campo con altri amici nel rione.  Davvero, lui è Cy hanno salvato la mia vita mentale e sociale questi due semestri. 

Guardando tutte le persone che abbiamo in questa casa, si vede perché è interessante vivere con 5 altri ragazzi nella stessa casa.  Siamo tutti diversi, e magari un giorno potremmo vivere in pace insieme...

I colleghi di stanza...

Avendo i colleghi di stanza è un'esperienza strana.  Si impara tutti le piccole cose che fanno, se si dà fastidio o no.  Pensandoci su questo, vorrei esprimere alcuni sentimenti che ho di questo soggetto.

Il mio collega di stanza (quello con cui dormo nella stessa stanza) è anche il mio amico migliore.  Ci conoscevamo da tanti anni, fin da quando avevamo 9 anni.  Siamo persone assai diverse, ma ci rispettiamo e quindi ci possiamo sopportare.  Noi abbiamo deciso di vivere insieme mentre eravamo in missione e quando siamo ritornati l'abbiamo fatto.  Ci siamo divertiti tanto.  A volte mi dà fastidio perché abbia delle qualità diversa, ma poi mi ricordo che non importano veramente.  Gli voglio tanto bene e so che non sono perfetto neanch'io.  Se solo potessi avere quello stesso atteggiamento con gli altri.

Pure, ci sono due che conoscevo da quando avevamo 2 anni.  Siamo buoni amici, ma durante questo semestre, mi danno un fastidio completo.  Uno non ha fatto la missone e sta per laurearsi e andare a una scuola di medicina.  Non ci sarebbe un problema che non avesse fatto la missione, ma non prende la sua vita come un membro seriamente.  L'altro mi sembra di aver diminiuto la sua spiritualità perché non venga in chiesa e non faccia niente più con la sua vita.  Non so come aiutarlo a ritornare a com'era prima.  Però, loro non studiano...guardano i film senza fermarsi, e dicono le parolaccie senza motivo.  Mi dà fastidio e mi sento male perché so che sono brave persone e sono i miei amici, ma non posso accettare le loro azioni.

Henrietta Lacks

Ho appena finito un libro che mi è piaciuto tanto e parla di una donna sconosciuta.  Si chiama Henrietta Lacks ed è una donna che aiuta le persone ogni giorno...anche se morì più di 50 anni fa.  Lei era una donna africano-americano e viveva vicino a Baltimore.  Durante questo periodo, gli africani-americani erano perseguitati anche fino alla morte e avevano pochi diritti di libertà.  Henrietta viveva in un posto dove la perseguitazione era straordinariamente alta.

Cresceva 4 figli e la prima bambina, poveretta, aveva dei problemi estremi fisici e mentali.  Mentre era incinta con l'ultimo, realizzò che non poteva aiutare la più grando e quindi l'ha data ha un'istituzione in un altro stato.  Parlerò di lei ancora di più dopo.  Ma, con questo bambino nel grembo, delle cose strane cominciavano a succedere.  Lei cominciava a saguinare tanto dalla sua parte feminale. (Non so come dirlo e non lo voglio dire neanche).  Allora, dopo mesi di pena e sangue, decise di andare al dottore a Johns Hopkins.  L'ospedale a Hopkins aveva un posto specialmente per i negri, e lei ci andò lì.  All'ospedale, hanno trovato un cancro immenso nella sua cervice. 

Durante questo periodo nella scienza, i ricercatori cervavano a stabilire una cellula che potrebbe sopravvivere abbastanza per fare gli esperimenti su di esse.  Quando videro l'intensità del cancro, decidevano a fare gli esperimenti su qulle cellule.  Allora, senza consenso, hanno preso alcuni campioni del cancro e trovarono che vivono per sempre.  Infatti, le hanno cresciute le cellule e ci sono millioni vivi ora.  Furono usati per trovare le cure per polio e altri virus, sono usati ora per trovare una cura a cancro e tante altre malattie.  Infatti, la maggior parte di medicina che abbiamo erano testati con le cellule HeLa (Henrietta Lacks).  Pur troppo, lei morì dopo questo, e la sua famiglia vive ora in povertà, ma gli scienziati hanno ricevuto millioni e billioni di dollari sulle cellule.

Wednesday, January 26, 2011

Gli sport...

Sto guardando la partita di BYU v SDSU.  Il pallacanestro è facilmente lo sport più popolare dopo il football americano.  È interessante vedere le persone che lo guardano ogni giorno.  Ho un collega di stanza che mi dà un bel po' di fastidio perché ogni sera lui ha la tv accessa con gli sport degli squadri che non ci importano.  Spesso guarda gli squadri di Pennsylvania o Texas con cui ha nessun rapporto, e quando gli chiedo perché lo guardi mi dice, °Perché non ho nient'altro di fare."  Allora, leggi un libro o fare qualcosa prodottiva con la tua vita...ma gli voglio bene.  

Adesso BYU sta vicendo 42-38 e lo stress di guardarlo mi sta uccidendo, non literalmente.  Perché gli sport abbiano un effetto così intenso su di noi?  Perché ci preoccupiamo così tanto e paghiamo così tanto per soltanto un corto 50 minuti eccitante?  La risposta: boh?  Non saprei dire.  Probabilmente è diverso per ogni persona.  Personalmente tifo gli sport perché sento di far parte di qualcosa importante.  Ogni volta che BYU vince, tutti gli studenti sentono come se avessero vinto loro.  Certo non abbiamo fatto niente tranne dare sostegno, ma noi facciamo parte di quest'università bellissima.  

È una cosa bella avere un'università con i legami così forti fra gli studenti.  Spero che dicendo questo non sia blasfemo, ma mi fa pensare della scrittura di Sion che dobbiamo aver tutti noi un cuore unito.  Cogli sport abbiamo una cosa in commune, vogliamo tutti noi vincere.  Ci tengono forti gli sport e ci danno delle opportunità a far crescere questo rapporto che abbiamo.  Siamo seduti, stranieri che non ci conosciamo, in una piccola stanza nel TNRB gridando insieme, ridendo insieme, e divertendoci.  

Allora, direi, almeno per gli sport di college, che ogni dollaro è speso bene.

Il mio "Stato dell'Unione"

Scusate tutti che non capiscono l'italiano.  Devo fare questo diario, ma mi sto abituando ed a me piace scrivere in italiano.

Vi mostro una scena.  C'è un uomo con un'abitudine di spendere finché sia in debito.  Tutto ciò che compre e comprato in credito  perché non abbia più soldi nella banca.  Dopo mesi e mesi realizza che non riuscirà mai a pagare per tutti i suoi debiti.  A questo punto ha due scelte.  Lui può cominciare p a fare un budget e rinunciare alcune attività non neccessarie o può fare esattamente ciò che faceva.  Diciamo che invece di rinunciare, continua le sue spese.  Prima o poi le banche lo prenderanno e gli faranno pagare in qualche modo. 

Magari si conosce una persona in questa difficoltà.  Forse colui era più saggio e cominciava a seguire un budget. Cosa si dice a qualcuno che non lo fa? 

Allora, ho appena spiegato la situazione degli Stati Uniti.  Questo spende e spende e spende.  Non sa come fermarsi.  Ogni anno facciamo questo "budget" che non lo è.  Sembra più una riallocazione dei fondi.  Ieri sera il presidente Obama ha annunciato il suo programma per cosa farà il governo con il budget.  Invece di dire, "Salviamo un po' qua e la."  Ha detto, "Non spenderemo più in totale, ma spenderemo più sull'educazione, sulle strade, sui ponti, ecc."  Ma che importa i ponti quando non possiamo pagare i nostri debiti?  Come spenderemo di meno quando il governo ha allocato ancora di più soldi a altri posti?  Poi lui ha detto che non vuole togliere o diminuire i fonti di soldi per i programmi più costosi come il social security, medicare, e medicaid.

Tutti sanno che social security è finito.  Fallirà uno di questi giorni ma il governo per qualche motivo non lascierà andare.  So che tante persone non riceveranno la loro ricompensa, ma quando finalmente crolla il sistema, noi pagaremo ancora di più.  Allora, finisciamolo qui ed adesso.  Poi ci sono quelli che prendono per scontatto gli altri programmi medicare e medicaid senza aver bisogno.  Mamma mia, possiamo finirlo per favore?  Svegliati governo!

Tuesday, January 25, 2011

Perche' non possiamo vivere la nostra vita?

Si sente tante volte quanto si vuole una vita come quelle nei film o nei libri.  La vita della fantasia è stata sempre qualcosa che la nostra generazione cerca d'avere.  Il problema?  E' propria quella: una fantasia.  Perché non possiamo accettare che non sia una vita vera, ma una creata per intrattenarci. 


Pensandoci su, si realizza che le persone nei film sono più un'idea che una persona.  Lasciatemi spiegare...Le persone che creano quelli del teatro prendono una qualità o un atteggiamento e creano una persona che personificano quella personalità.  Loro esprimono perfettamente quella qualità e tutto il film è basato su di esso.  Quando una persona si sente così e vede quella figura sulla TV di solito dicono, "Uau!  Io mi sento esattamente così!"  Poi, guardano come la vita dell'attore sempre finisce bene.  Sempre.  E poi questi pensano: perché la mia vita non possa aver questo successo?  A loro voglio dire: perché tu devi vivere la tua vita.  Non quello di un altro.

 Noi abbiamo questo desiderio o bisogno di vivere un'altra realtà.  Perché?  Se usassimo più della nostra attenzione per aggiustare quella vita che abbiamo che provare a vivere quelle degli altri, forze saremmo più contenti e felici con ciò che abbiamo.   So che sarebbe difficili per alcuni di lasciare questo concetto e concentrarsi su come migliorare la loro vita, ma è importante.

Ogni volta che ci paragoniamo agli altri o sentiamo male perché vivano più grandioso o sentiamo l'orgoglio perché pensiamo che la nostra situazione sia meglio che la loro.  Nessuno di questi effetti porta felicità né ci aiuta ad essere contenti con la nostra vita.  Sono d'accordo che dovremmo provare a migliorare il nostro posto nella vita, ma non dobbiamo farlo per essere come un altro.  Specialmente coloro che vivono in un mondo perfetto ma falso.  Guardiamo la nostra vita e la cambiamo per noi, non per gli altri.  Lasciamo che gli attori abbiano questo problema e ci concentriamo su noi.

Monday, January 24, 2011

Useless Information

I saw these as I was searching for useless information and I thought they were funny enough to put on my blog:


They took away my genius ability

You know, I'm getting kind of sick of that phrase: you are a genius. 
 Genius:
1.an exceptional natural capacity of intellect, especially as shown in creative and original work in science, art, music, etc.: the genius of Mozart.
 Yet, why isn't the world coming out with these "prodigies" anymore?  Has anyone wondered where the Einstein's and Beethoven's of today have gone?  It seemed that in recent years, genius has degenerated into a term that if you can memorize some core facts, then you are a genius.  That's just wonderful.  Good job.  


I was thinking about this today.   Where have all the real geniuses gone?  They disappeared because our sociological priorities have changed.  Long ago when Mozart and Beethoven were still around, when they were really really young, their parents had them clunking away on the piano and playing other instruments.  They were pressured into being amazing at one specific thing (specialization) and at a young age.  Wasn't that the whole point of the industrial period.  Have a bunch of people amazing at one thing and that turns into a booming business...

I remember going through high school stressed as could be.  Thankfully I had been looking towards college since middle-school and I remembered one current theme that they asked for in college students: "Well-Rounded."  Now, anyone can get good grades, anyone can be amazing at sports, and anyone can head a leadership organization...but can you do all of that at once, be a normal person with friends and healthy social relationships, without breaking down and going insane.  Yet, not only must you do everything, but you must be great at everything.

And then you get to college.  All I see now is:

 That was a great trick school system!  You try to get us to be these super robots...spitting out information about everything, being the best at everything, and then you go and make us leave everything and try to become experts in a totally new field in 4 years (let's be honest, most of the fields we do go into are not offered at high school.  Ex: Biochemistry...yeah, not gonna happen.)  Our brains are supposed to be developing the best at a young age...younger than a college student.  

The problem is that during our brain's growing years, when it could actually be trained to be amazing, we fill it with fluff about everything, clogging our memory and our ability to be creative.  (PS - this is just my theory, I have like 0 academic evidence to back it up...).  Seriously, society pushes and pushes and pushes information into our brain, probably 10% of which we actually care about, and expect us to memorize and retain it all for the years to come.  Of course, it is necessary to give us the fundamentals of math, science, and literature, all of which are necessary for understanding our world.  However, by the time I get into high school, I'm learning things that I'll never use again.  Some argue that it enhances my critical thinking.  Why don't I enhance my critical thinking with situations that will apply to my life.  It's been years since I've sat down and had to work out a integral problem in calculus, and I doubt that I will ever have to, and nor do I ever want to.  (Funny side note:  In high school, I received the Outstanding Mathematics Student for my class...and now I want nothing to do with mathematics.  I like it because it is constant...always determinable (at least to the level I got to) but I feel like there is a lack of excitement in mathematics.  You are dealing with the same numbers and letters everyday in the same way...blah.)


I almost wish that I was able to have gone to what we call in Southern Nevada "magnet schools." They have these specialized schools for people who are interested in different subjects.  I.e. Las Vegas Academy: Arts and Languages.  Clark High School: Mathematics and the Sciences.  Vo-Tech: Vocational training.  Rancho:  Pre-med (I think) etc.  That way you can learn things that are actually beneficial to you and that you will use later in life.  Instead, I went to Foothill High School - like number 20 in the state for academic prowess.  Go Falcons!  Anyways, I took the hardest classes offered (apart from Chem/Bio AP because they wouldn't fit in my schedule) and I did well...at memorizing/   I was also on 2 sports teams, at least 4 clubs, and I did Orchestra and Jazz Band.  And then....now what.


I come to college and I have no idea what I want to do with my life because frankly, Math, science, and geography (what they teach you in school) does not interest me.  I had figured since I was doing well in math that I liked math...but it is boring and tedious.  I don't want to be boring and tedious.  So I come to college, and now within the space of 2 years they expect me to narrow down what I like to do (without ever having been exposed to it) and plan my life.  Then, for the next two years become so good at it that either I'll be ready to go do ground breaking research or be hired for an amazing job.  Um, no.  So take this educational institutions.  I'm going to take my time and have fun.  So there.  Since you stole my time to become a genius, I'm going to make you pay for it...I'm going to stay, have fun, make friends, you know.  And then when I'm finally ready and have gotten my feet back under me scholastically, then I'll leave.  



And please, stop taking away our opportunities to be geniuses with an overload of useless information.